Hanno capacità e grinta da vendere e un cuore che li rende protagonisti sia nella ribaltasi nella solidarietà. Sono gli attori della compagnia dell’Avellano di Cameri che hanno allargato le braccia a i ragazzi diversamente abili o disagiati e per tutti il grande momento di gloria è stato il momento in cui hanno potuto portare in scena il musical Pinocchio. un vero tripudio dove i 250 posti a sedere sono andati a ruba e quasi altrettanti sono stati rimandati a casa a causa dell’assenza di altre poltroncine. c’è stata una grande collaborazione generale conferma il portavoce del gruppo Marco Oliva. Inizialmente pensavo che preparavo un musical interamente realizzato con i ragazzi diversamente abili sarebbe stata una bella idea, quando si è visto il risultato finale mi sono dovuto ricredere, lavorare insieme con gli altri ragazzi li ha aiutati molto e li ha fatti crescere e li ha messi nelle condizioni di nono poter restare indietro. erano costretti a tenere il passo e questa esperienza ha arricchito tutti.
E come ogni grande evento che si rispetti non potevano mancare merendine e padrini di eccezione come Lena Biolcati, la figlia Silvi di Stefano e Marco Icomelli e proprio questi ultimi hanno aperto il sipario sul primo pezzo del “C’era una volta”. All’esordio al palazzetto dello sport c’erano anche il Grillo parlante, Lucignolo, il Gatto e Pantalone oltre ai due musicisti sempre dell’Avellano. Ai impreziosire il cast vi erano 4 ragazzi del S.T.H. di Galliate, 18 come supporto per trucco e parrucco, 18 dietro le quinte e 42 collaboratori giunti dal Set. A conferma del grande impegno trasversale che ha letteralmente messo in campo numerose persone. Chi ha calcato le scene e chi è stato protagonista di laboratori per la realizzazione della parte scenografica o per il trucco e parrucco.
L’obiettivo è stato fare in modo che questi ragazzi, un domani, potranno acquistare delle autonomie tali da truccarsi e acconciarsi a coppie e l’uno si occupi dell’altro. Una vera e propria sinergia che permetterà alla compagnia di portare alla ribalta Aladin per la quale si sta lavorando alacremente, senza dimenticare le repliche di Pinocchio; per vivere al meglio la magia del teatro i ragazzi hanno avuto modo di assaporare la magia di Cenerentola, nella rappresentazione milanese e curiosare nel back-stage venendo accolti dagli attori professionisti. E’ stata una grandissima esperienza per tutti e neppure nelle più rosee aspettative ci si aspettava tanto entusiasmo e un così grande successo. E’ certamente una formula vincente e speriamo di poter proseguire lungo questa strada per lungo tempo. E dietro questi ragazzi ci sono davvero delle grandi persone, non solo perché il ricavato dello spettacolo serve per raccogliere fondi per l’etiopia, ma anche perché ci sono intere famiglie e volontari mobilitati in ogni singola attività, dalla più grande alla più piccola. Unite come tessere di un unico mosaico regalano il puzzle del successo.